Condotta che dobbiamo tenere.
Scacciare come peste i timori e le turbazioni.
Voglio che scacciate come peste le turbazioni di spirito : Dio vuole umiltà, non viltà (II, 520).
Per amor di Dio, scacciate le inquie tudini e le turbazioni, che nascono sempre dal demonio, o da troppa riflessione su voi stessi ; avrete così pace e vi farete santi (IV, 49).
Le inquietudini sono sempre da cattiva radice ; e perciò bisogna umiliarsi lasciandole morire nel fuoco della santa carità (III, 387).
Il diavolo vi mette in mente timori e turbazioni, affinchè non facciate niente di bene (I, 123).
Farsi un po' di sacra violenza.
Facendovi un po' di sacra violenza al principio, dopo vi sentirete pili solleva ti (II, 400).
Nell'abbattimento dello spirito, la parte superiore deve virilmente comandare all'inferiore con grande costanza: Vince teipsum! (II, 400).
Stritolare le pene interne con la pazienza e col silenzio.
Tutte le pene interne devono strito larsi con la pazienza e il silenzio ; poi se ne fa una pillola, impastata col balsamo della santissima Passione di Gesù Cri sto, s'inghiotte con la fede e con l'amo re, e si digerisce col calore della santa carità (II, 584).
Negli abbandoni, desolazioni ed angustie dovete patire e tacere, standovene in pace sulla croce del dolce Gesù, in sacro silenzio di fede e d'amore (II, 378).
Star ben rassegnati.
State ben rassegnati alla divina volontà nei vostri travagli interni, e siate si curissimi che dopo la tempesta verrà grande tranquillità e pace (I, 523).
Nei patimenti interni state rassegnati e taciti, prendendo tutto da Dio e bacian do la mano amorosa del gran Padre che vi percuote con sferza ricca d'amore (I, 695).
Credetemi, meritate di più e date più gusto al Signore quando nelle aridità e oscurità siete rassegnati e contenti del gusto di Dio, che se aveste tutte le più alte consolazioni celesti (III, 367).
Aver fede e confidenza in Dio.
Rimirate con dolce ravvivamento di fede le vostre pene e desolazioni, credendo che Dio s'è compiaciuto fin dall'eter nità di farvi camminare per questa via, e di farvi assomigliare a Gesù Cristo (I, 671).
Tutte le desolazioni e pene di spirito dovete prenderle sine medio dal Cuore dolcissimo di Gesù, mirandole con oc chio di viva fede nel divin beneplacito (I, 627).
Discacciate la pusillanimità e malinco nia con atti di filiale confidenza in Dio (III, 383).
Siate sicuri che ogni inquietudine viene dal nemico : scacciatela con atti di confidenza. (I, 61).
Far morire ogni pena nel fuoco della carità.
Nelle tenebre e oscurità dello spirito, stringetevi a Dio in vera carità (II, 731).
Fate morire tutte le vostre pene nel fuoco della carità divina (IV, 47).
Non badate agli scrupoli : distruggeteli col fuoco del santo amore (I, 400),
Amare la volontà di Dio.
Nelle desolazioni e aridità, bisogna amare la volontà di Dio che vuoi così, e godere di star sulla croce con Gesù Cristo (I, 420).
Per guarire dai vostri timori, desolazioni e amarezze, avete bisogno di nascondervi nella divina volontà, cibandovi di essa in spirito e verità, senza mai la sciar l'orazione (II, 735).
Nelle aridità svegliate dolcemente lo spirito con atti amorosi, e poi riposate in Dio senza goderlo e senza sentirlo, che allora l'anima si mostra più fedele (I, 108).
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