La croce delle malattie.
Dice il Savio che l'uomo fu creato per l'im mortalità; ma per l'invidia del demonio entrò la morte nel mondo, e con la morte tutto il cor redo di dolori e di mali che ne sono la prepa razione e la condizione indispensabile.
Cosi la vita presente non è che un susseguirsi di malattie e di sofferenze, o, come la chiama giu stamente S. Gregorio, una specie di morte prolungata: quaedam prolixitas mortis.
Ma il Signore che suol cavare il bene dal male, e ogni cosa ordina al nostro maggior vantaggio spirituale, provvidenzialmente ha disposto che Queste infermità, pur restando una pena dolorosa, fossero mezzi di perfezione e di santità.
« Le malattie,' dice S. Francesco di Sales, sono un'ottima scuola di misericordia per quelli che assistono gli infermi, e d'amorosa rassegnazione per quelli che le sopportano; poiché mentre gli uni sono ai piedi della Croce; come la Vergine e S. Giovanni, cui sì propongono d'imitare; gli altri sono in croce come nostro Signore, la cui passione procurano, quanto più possono, di ricopiare (Lettere spirit. Lib. V, lett. 3).
Quando dunque viene la malattia, dice il me desimo Santo, è la croce di Cristo che viene: ab bracciala dunque ed abbila cara per amor di colui che te la manda.
Nelle seguenti massime di 8, Paolo della Croce abbiamo efficacissimi motivi per ben apprezzare le malattie, e utili consigli per renderle meritorie.
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