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Custodire la pace.

Non lasciarsi prendere da timori o angustie.

Non vi lasciate sorprendere da timori od angustie, acciò non turbino la pace del vostro cuore (I, 695).

l timore che conturba bisogna scaciarlo come la peste (I, 177).

Va bene che si tema, ma bisogna che il nostro timore sia da figli, con timore ed amore (I, 527).

Il timore che conturba bisogna scacciarlo, ma il timore filiale che ci fa stare sempre in guardia e in paura di dar disgusto a Dio, di non servirlo bene, questo è un timore che fa beato : questo non leva mai la pace del cuore, anzi l'aumenta (I, 177).

Vi raccomando di tenere il cuore in pace senza perturbazioni (I, 101).

Tenete il cuore ben custodito e raccolto per non lasciarlo turbare (III, 365).

Fatevi coraggio, state contenti in Dio, e non date luogo a turbamenti (III, 342).

Conservate il vostro cuore internamente quieto sereno e pacifico, e scacciate le turbazioni, scrupoli, inquietudini come la peste (I, 553).

Bandite la malinconia dal vostro cuore ; e anche se cadete in qualche difetto non vi turbate mai, che sarebbe più male del difetto stesso (I, 42).

 

Reprimere l'amor proprio.

Non bisogna cercar la pace nella quiete che desidera l'amor proprio (III, 475).

Fatevi per amor di Dio muti, sordi e ciechi, e avrete gran pace (I, 646; IV, 86).

Fuge, tace, quiesce : aliter perderai la pace (I, 646).

Non vi prendete sollecitudine di ciò che non v'appartiene, altrimenti non avrete mai pace (I, 666).

 

Tenere il cuore rivolto verso il cielo.

Procurate di conservare la santa pace, in mezzo alle più fiere tempeste, col tenere il cuore rivolto verso il cielo (II, 705).

Quello che vi raccomando si è di tenere il cuore in pace, tenendolo sempre rivolto al paradiso (I, 101).

Vi prego di usare ogni diligenza, di por­ re il vostro cuore in tranquillità, col tenerlo rivolto verso il cielo, perché in tal forma mai i venti di qualsiasi travaglio lo potranno scuotere o turbare (III, 701).

 

Prender tutto dalle mani di Dio.

La strada corta per tenere il cuore in pace si è di prender tutto come venuto dalla mano amorosa di Dio (I, 717).

La via corta per acquistare quella pace che nasce dall'amor di Dio da cui scaturiscono come da fonte tutte le virtù, si è di prendere ogni travaglio e pena o spiri tuale o temporale, dalla mano amorosa di Dio, rimirando e ricevendo qualunque evento come tesoro che ci regala il Padre celeste (I, 769).

Prendete tutto come venuto dalla mano di Dio: in tal forma, ogni amarezza si converte in gaudio e pace (I, 717).

Amate e adorate la volontà di Dio in tutti gli eventi che succedono ; in tal forma si conserverà il cuore in pace, e l'anima s'arricchirà di meriti e di virtù (III, 501).

Se prenderete tutto dalla mano amorosa di Dio, rimirando ogni cosa nel divino beneplacito, tutto si convertirà in consolazione, poiché in Dio non v'è pena, ma conforto, gaudio, letizia (III, 407).

Oh se noi ricevessimo di mano in mano ciò che accade con perfetta uniformità alla divina volontà, quanta pace godrebbe il nostro cuore! (III, 780).

Il punto si è che noi stessi siamo la vera causa delle nostre inquietudini, perché non umiliamo il nostro cuore a Dio, e non riceviamo con sommissione tranquilla ciò che accade come venuto dalla provvidenza amorosa del sommo Bene (III, 780)

 

Abbandonarsi in Dio con santa indifferenza.

Per mantenere lo spirito in pace è ne­ cessario mantenersi nella santa indiffe­renza per qualunque evento, e far morire le angustie e le sollecitudini nel divino beneplacito (III, 155).

L'abbandono nelle braccia della divina misericordia è mezzo efficacissimo per star contenti in Dio, in tutti gli accidenti che occorrono dentro e fuori di noi (IV, 54).

A chi si nasconde nella inespugnabile fortezza della divina volontà, né i venti né le tempeste potranno mai togliere la pace dello spirito (III, 260).

Tenete il vostro cuore in continua tran­ quillità, a dispetto di quanti imbarazzi e traversie possiate incontrare, facendo mo­ rire tutto ciò nel divino beneplacito, che non può volere che l'ottimo (III, 758).

Godete in Dio con la parte superiore dello spirio che tutte le cose vadano come vanno. Domine, diceva di cuore un gran servo di Dio, fiant Domine omnia ut fiunt (III, 755).

Vivete abbandonati in Dio: in tal forma avrete pace e vi farete santi (IV, 49). Sua Divina Maestà non mi fa desiderare altro che l'adempimento del suo divino beneplacito, e così il mio cuore sta in pace (II, 230).

 

Portare nel cuore Gesù.

Nessun travaglio ci potrà levar la pace, se porteremo nel tabernacolo del nostro cuore il dolce Gesù (III, 364).

Quando vi trovate agitati entrate in ispirito nel Cuore di Gesù, e in quella fornace di carità lasciate che quel fuoco vi penetri e vi bruci di santo amore (I, 123).

Quando siete nel colmo di qualche gra­ ve afflizione, se potete, andate in camera, prendete in mano il Crocifisso, e fatevi fare una predica da esso. Oh che predica sentirete ! Oh come presto si pacificherà il vostro cuore! (III, 389).

Statevene ritirati nel Cuore purissimo di Gesù, e troverete conforto (I, 142).

Conservate la pace del cuore, riposando il vostro spirito nel seno del Padre cele­ste (III, 393).

 

 

 

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