home  |  passionisti  |  links   |  contatti   |    
 
 
 
 

Importanza della solitudine.

 

Danni che provengono dal trattar troppo col mondo.

Chi tratta spesso cogli uomini diventa meno che uomo (I, 201). II tratto non necessario e superfluo coi secolari è peste della devozione (IV, 261).

Statevene solitaci più che potete anche col corpo, affinchè le, creature non vi rubino il raccoglimento (II, 509).

Trattate poco cogli uomini per santi che siano, ma trattate a lungo con Dio (III, 378).

Il coro e la cella sono il paradiso ter­ restre dei veri servi di Dio (I, 481).

 

Nella solitudine Dio parla al cuore.

Il sommo Bene parla in mezzo alle sacre solitudini ai cuori devoti (I, 407).

Fuggite il tratto con le genti, a riserva del puro necessario, così Dio vi parlerà al cuore (III, 372).

Dio vi vuole nel deserto della più profonda solitudine, per parlarvi parole di vita, e insegnarvi la scienza dei santi (III, 515).

Statevene solitali nel tempio interiore dell'anima vostra e imparerete grandi cose (II, 260).

 

Fiori e frutti della solitudine.

Gesù vi ha preparati infiniti tesori di grazie e di benedizioni, se sarete fedeli in fuggirvene dall'aria del secolo, per riti­ rarvi nella santa solitudine (I, 407).

La solitudine genera raccoglimento, umiltà, silenzio, pazienza, carità, ecc. (I, 278).

Per mantenervi nel fervore della santa orazione delle cose divine, è sommamente necessaria la solitudine (I, 245).

Nella solitudine si riposa lo spirito ai piedi di Gesù Crocifisso, e si ristora e si riconforta dalle debolezze e distrazioni che contrae l'umana fragilità anche nelle fatiche pili sante a prò' dei prossimi (17, 212).

State ritirati più che potete e ricordatevi che se starete nel deserto inferiore soli con Dio, tenendo chiuse le porte dei vostri sensi, il Signore vi farà santi (III, 397).

Oh divina solitudine, ricca d'ogni bene ! (II, 466).

 

II tesoro della solitudine interna.

È buona la solitudine del corpo, ma mi­ gliore è la solitudine della mente: sacro deserto intcriore in cui l'anima s'abissa tutta in Di» (III, 745).

Senza la solitudine interna, a nulla gio­ verebbe la solitudine dei deserti delle Ni trie e delle Tebaidi (III, 754).

La solitudine inferiore è una gioia d'inestimabil valore, ricca d'ogni bene (III, 90).

Siate abitatori dell'interno del vostro spirito, ben chiusi in questo sacro deser­ to, essendo questa solitudine ricca d'ogni bene (II, 321).

È volontà di Dio che coltiviate con l'in­terno raccoglimento la più profonda solitudine dello spirito, che in sé racchiude un gran tesoro di beni (III, 803).

O sacro deserto, o divina solitudine, in cui l'anima, astratta da tutto il temporale, si perde tutta nell'eterno infinito Bene! (III, 477)

 

Per i religiosi Passìonìsti.

La nostra Congregazione secondo i lumi che Sua Divina Maestà si è compiaciuta di darmi, è tutta fondata in vera solitudine, e se si getta a terra questa, è totalmente rovinato l'edificio, perché fuori affatto della vocazione che Dio mi ha data (III, 418).

Fanno gran frutto nei popoli gli operai che escono dalla solitudine per accendere il cuore dei cristiani col fuoco della santa predicazione (III, 418).

Fa più frutto un operaio evangelico che sia uomo d'orazione, amico della solitudine, e staccato da ogni cosa creata, che mille altri che non siano tali (III, 418).

Torna all' INDICE TEMATICO

 
 
 



LA BIOGRAFIA


LA MISTICA


REGOLE E COSTITUZIONI


LETTERE AI FIGLI SPIRITUALI


IL DIARIO SPIRITUALE


IL PASSIONISTA SECONDO S.PAOLO


MASSIME SPIRITUALI


LA VITA DI S.PAOLO IN IMMAGINI


PREGHIERE A S.PAOLO DELLA CROCE

 

 

 
 

home  | passionisti  | links  |  contatti   |  
Copyright ? No Grazie : diffondete, stampate e utilizzate il contenuto di questo sito