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Motivi per ben apprezzare le malattie.

 

Le malattie sono tesori e grazie del Signore.

Le febbri continue, accompagnate da altri incomodi, sono tesori inestimabili e gioie preziosissime, con cui il Signore ar­ ricchisce l'anima vostra (III, 515).

Le indisposizioni e le malattie sono gemme preziosissime (I, 441).

Le indisposizioni sono una visita amorosa dì Gesù (I, 182) ; sono veri regali del Signore (II, 615).

Le malattie lunghe sono una delle più grandi grazie che Dio faccia alle anime sue più care (III, 606).

Le infermità sono il carattere con cui Dio benedetto contrassegna le anime elette (III, 629).

Santità e sanità non sono ordinaria­ mente buone compagne (III, 754, 809).

Sento che la vostra salute sempre pili se ne va; ma credetemi che io non ho conosciute mai anime che di proposito at­tendano alla perfezione e all'orazione in perfetta salute (II, 459).

Godo in Gesù Cristo che continuino i vostri dolori ed altri patimenti (I, 450).

Oh quanto sono preziosi i dolori di ossa e di nervi ! Oh quanto bisogna tenerli cari! (I, 216).

 

Ottima palestra di virtù.

I dolori che soffrite sono strumenti per purificarvi lo spirito (II, 473).

Siccome la misericordia di Dio vi vi­ sita con malattie ed altri travagli, così ho motivo di più benedire e ringraziare il Signore, che per tal via vi prova e sem­pre più vi purifica (II, 316).

Godo delle vostre preziose infermità; Dio ve le manda acciò vi stacchiate da

tutto il creato e vi appigliate alle cose del cielo (I, 95).

La malattia è una grazia che ci fa Dio benedetto perché ci fa scoprire chi siamo ;ivi si conosce chi è vero paziente, umile,mortificato, ecc. (III, 376).

Uno dei doni più preziosi con cui Dio regala le anime sante, sono le infermità,

poiché in esse v'è occasione d'esercitare molte virtù (III, 629).

Or che belle virtù si possono esercitare nelle infermità ! L'amore alla propria abiezione, la gratitudine e dolcezza verso chi ci serve, un'obbedienza cieca al medico e all'infermiere, e poi starsene a letto come sulla croce del Redentore, ecc. (I, 182).

I dolori e le indisposizioni ci rendono più cari a Dio che tutte le penitenze volontarie, poiché in esse non v'è niente di nostro (I, 453).

II tempo delle malattie è il più opportuno per mostrare una vera fedeltà allo sposo celeste (I, 182).

 

Mezzi per più unirci a Dio.

Le infermità non diminuiscono l'unione con Dio, anzi l'accrescono (I, 182).

Nelle malattie, quando il corpo è più abbattuto e mortificato, lo spirito è più atto a volare a Dio (III, 376).

In ordine alle vostre indisposizioni e fe- brette, siccome esse debilitano il corpo, così più assottigliano lo spirito acciò con ali di fede e d'amore voli altamente al seno del divin Padre (III, 517).

Le infermità sono un prezioso lavoro, perché dispongono il vostro spirito a fare sempre più alto volo al purissimo amore (II, 483).

 

 

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