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Sua necessità ed eccellenza.

 

Umiltà innanzi tutto e sempre.

Tutto il vostro studio sia la conoscenza del vostro nulla e del vero tutto che è Dio (I, 283).

La vista del proprio orribil nulla non si deve mai perder di vista durante la vita (IV, 162).

Gesù ci dice che impariamo da lui che è mansueto ed umile di cuore (I, 56).

Umiliatevi a tutti per amor di Dio (I, 56).

Oh quanto vi raccomando quest'umiltà di cuore! (IV, 227). L'infinita bontà del nostro dolcissimo Gesù vi accresca sempre più questa gem­ ma di paradiso (I, 28).

 

Dio ama gli umili.

I cuori umili sono la delizia di Dio (II,
467).

La gioia più cara di Gesù è l'umiltà vera (I, 228).

Non v'è cosa che più piaccia a Dio quanto l'annichilirsi e inabissarsi nel nulla (I, 150).

Dio si compiace di quelli che si fanno piccoli e diventano piccoli come fanciullini (I, 308).

Eicordatevi che solo le anime umili, oc­culte e nude di se stesse, sono quelle che piacciono a Dio (II, 510).

 

L'umiltà fa fuggire il demonio.

L'annichilirsi e inabissarsi nel nulla spaventa il demonio e lo fa fuggire (I, 150).

II diavolo paventa e fugge gli umili,
diffidenti di se e timorosi (I, 207).

L'anima che s'umilia fin sotto l'infer­no, fa tremare il demonio e lo confonde (I, 6).

 

Ci fa riuscir vittoriosi nelle battaglie spirituali.

Per prepararsi alle battaglie spirituali ed essere armati dell'armatura di Dio, non v'è mezzo più efficace che annichilirsi e annientarsi dinanzi a Dio (I, 282).

Gettate il vostro nulla in quel vero tutto che è Dio, e con alta fiducia combat­ tete da valorosi guerrieri, stando certissimi di uscirne vittoriosi (I, 282).

Umiltà, conoscimento e odio di sé : queste son carte divine che fanno guada­ gnare il giuoco (I, 289).

 

È motivo di sicurezza.

Chi sarà umile non t sarà ingannato (I, 232).

Il mondo è tutto pieno di lacciuoli ; solo gli umili veri non v'inciampano (I, 541).

Il modo di fuggir gli inganni si è di umiliarsi assai e non fidarsi di sé (I, 542).

 

Fondamento di perfezione.

La vera umiltà di cuore è la pietra fon­ damentale dell'edificio spirituale (IV, 292).

La cognizione di se stesso, delle pro­ prie miserie e del proprio nulla essere, nulla potere, nulla sapere, è il fondamen­ to su cui innalzar si deve la fabbrica di tutte le virtù e della perfezione (I, 804). Amate sempre più la virtù fondamen­ tale che è l'umiltà di cuore (III, 164).

Chi conosce il suo nulla si dispone più presto ad esser santo (III, 68).

Studiate nel libro del vostro vero nul­ la, per radicarvi bene nella propria co­ gnizione, che in tal forma vi farete santi (II, 112).

 

Catena d'oro di tutte le virtù.

L'umiltà è una catena d'oro che tira seco tutte le virtù (II, 367).

L'amore al proprio disprezzo e la co­ gnizione del proprio nulla è la pietra fon­ damentale delle altre virtù (IV, 268).

La profonda verace cognizione del pro­ prio niente porta, seco l'esercizio di tutte le virtù (II, 321).

S. Tommaso dice che l'umiltà è il fon­ damento dell'istessa fede, perché chi non è umile vacilla e perde la fede (I, 805).

Dalla cognizione del proprio niente orribilissimo nasce l'aver buon concetto di tutti fuorché di se stesso, l'onorar tut­ ti, l'obbedire a tutti come fossero supe­ riori, disprezzare se stesso e aver piacere d'esser disprezzato dagli altri (IV, 162). Chi sta in questo nichilo in verità non finta, è come un albero piantato vi­ cino alle acque, che da frutti in ogni tempo (III, 289).

 

Scuola di celeste sapienza.

Se sarete ben umili di cuore e nascosti alle creature, vi sarà insegnata dal divino maestro nella scuola interiore la vera scienza dei Santi (III, 190).

Dio insegna ai piccoli le sue meraviglie, e le nasconde ai grandi e sapienti del mondo (I, 308).

Dio ama le anime bambine e a queste insegna quell'alta sapienza che ha nascosta ai sapienti e prudenti del mondo (IV, 226).

Il Padre celeste si rivela agli umili di cuore (II, 260).

Dio vi parlerà al cuore parole di vita eterna, purché siate umili, e stiate nel vostro niente (III, 363).

Chi studia la scienza del niente im­ para a conoscere "il vero tutto che è Dio (I, 257).

Se saprete ben umiliarvi e star bene fondati nel vostro vero nulla, imparerete questa grande scienza dei santi (II, 717).

 

Disposizione per operar cose grandi.

È solito il nostro buon Dio di servirsi per opere di sua gran gloria di gente che sta buttata nel niente, ed è abbietta e disprezzata dal secolo (II. 309).

Chi sarà più piccolo sarà più grande (I, 273).

Facciamoci piccoli e Dio ci farà gran­ di (I, 195).

Vi renderete sempre più idonei al mi­nistero apostolico, se sarete fedeli in conservarvi in vera umiltà di cuore, con la cognizione del vostro nulla (III, 145).

Stiamo nel nostro vero nulla, nulla avere, nulla potere, e Dio caverà da questo nulla le opere di sua maggior gloria (III, 149).

Dì quelli che vogliono esser qualche cosa Dio non ne vuoi far niente (II, 491).

 

Mezzo per ottener tutto da Dio.

Quando voi sarete umili Dio vi darà tutto (I, 418).

State nel vostro nulla che così riceve­ rete dal Signore ogni bene (I, 558).

Quelli che si fanno piccoli Dio li tiene nel suo seno e li allatta col latte dolcis­ simo del santo amore (I, 308).

Per trovare il vero tutto che è Dio bisogna buttarsi nel niente (I, 471).

Ohi sarà più annichilato sarà più arricchito (I, 273).

Chi sarà più annichilato, più sicuro, avrà l'ingresso in quel segreto gabinetto, dove l'anima tratta da sola a sola con lo sposo divino (I, 273).

Dopo che sarete annichilati, sprezzati, abissati nel niente, domandate a Gesù d'entrare nel suo cuore divino e subito l'otterrete (I, 473).

 

 

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