Necessità della mortificazione.
Per esser anime d'orazione.
Il gran punto si è che mai potremo es ser anime d'orazione, se non avremo grande amore alla mortificazione interna ed esterna, praticandone gli atti (IV. 293).
La mortificazione interna ed esterna sono le ali che ci portano a Dio nella santa orazione, con elevare il nostro spirito a lui (I, 94).
Per vivere solo in Dio.
Morire a tutto per vivere solo in Dio (II, 7).
Morire santamente a se stessi e a tutto ciò che non è Dio, per vivere solamente in Dio e per Iddio (II, 368).
State crocifissi con Gesù, abbracciando ogni occasione di mortificarvi per amor di Dio (III, 412).
Procurate colla divina grazia di vivere una vita moriente, astratta da tatto il creato e da tutto ciò che non è Dio (III, 346)
Per farsi santi.
Per giungere alla santità è necessaria la mortificazione interna ed esterna, da cui nasce la vera obbedienza cieca, la totale condiscendenza che ci fa essere pieghevoli come cera molle, dolci e mansueti con tutti, profumati del balsamo del santo amore (II, 368).
La mortificazione interna ed esterna è la pietra fondamentale dell'edificio spirituale (IV, 292).
La vita dei servi e serve di Dio è un continuo esercizio di mortificazione tanto interna che esterna (III, 412).
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