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Norme e consigli per la nostra cooperazione.

 

Come disporci.

Esercitatevi nella vera umiltà di cuore in tal forma vi disporrete a ricevere i più preziosi doni del cielo (I, 514).

I santi lumi non mancano a chi vuoi esser ben umile (I, 546).

Se sarete ben umili non vi mancheranno mai i lumi per camminare per la via del paradiso (I, 546).

Dio benedetto vi darà lumi abbondanti per ben regolarvi, se continuerete nell'esercizio della santa orazione (II, 40).

 

Come riceverli.

Ricevete con vera umiltà di cuore le visite misericordiose che il Signore vi andrà facendo (III, 604).

Ricevete come un giardino arido le piog ge del cielo, abbandonandovi senza, riserva nelle mani di Dìo (I, 265).

I lumi e le impressioni divine devono riceversi con profondissima obbedienza alle attrattive dello Spirito Santo (III, 159).

Ascoltate con docilità le voci soavissime dello sposo celeste (II, 717).

Dovete esser gratissimi al Signore dei santi lumi che egli per sua infinita misericordia vi comparte (I, 154).

 

Quali si devono eseguire.

I desideri di perfezione sono ottimi, ma si devono eseguire solo quelli che riguardano il nostro stato (I, 207).

Molte volte Dio ci fa desiderare cose grandi, ma poi non ne vuole l'esecuzione (I, 207).

Dio ci fa desiderare delle cose, che pare le voglia, ma poi non è così: questo lo fa per prova, e perché impariamo a rassegnarci dei suoi servi fedeli, accende nei loro cuori desideri di far gran cose per servizio di Sua Divina Maestà, e poi non ne vuole l'effetto ; ma ne da per sua misericordia il premio, se però son ben rassegnati negli eventi (III, 242).

Molte volte il Signore da delle gagliarde ispirazioni di far gran cose ai servi suoi, per provare la loro fedeltà, ma poi non ne vuole l'effetto, dandogli però il premio, come fosse sortito (III, 114).

 

Quando e come.

I santi desideri si devono porre in un angolo del cuore, per ben custodirli ed eseguirli poi quando piacerà al sommo Bene (III, 480).

I santi desideri devono custodirsi con pacifico riposo in Dio, senza la minima ansietà di vederli eseguiti, se non quando vorrà il Signore (I, 647).

I buoni desideri bisogna conservarli cum gratiarum actione, e gran risoluzione fer­ ma e stabile di metterli in esecuzione quando il Padre celeste aprirà la via (I, 87).

Alle volte ci pare d'intendere che Dio voglia una cosa, ma poi non la vuole come pensiamo noi, o come piace a noi (I, 293).

 

Per camminar sicuri.

Per camminare sicuri il meglio è far morire tutti i desideri in Dio (I, 238).

Quando sentite insorgere qualche desiderio che da qualche scossa al cuore mettendolo in sollecitudine di fare quello che per allora non è in vostro potere, bisogna subito farlo morire nella santissima volontà di Dio (I, 49).

Coltivate un solo desiderio ottimo, che è di piacere in tutto al Signore, cibandovi della sua santissima volontà (I, 155).

 

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