Norme per la solitudine interna.
Come entrarvi.
Fate gran conto della solitudine interi ore, ed entrate nel più profondo di quel sacro deserto con la fede e con l'amore (III, 191).
Entrate in questa divina solitudine per la porta che è Gesù Cristo, e la sua santissima Passione (II, 808).
Nel sacro deserto della solitudine inter na si entra per le divine porte delle Piaghe santissime di Gesù, nostra vita (III, 193).
Come farvi dimora.
Entrati nel sacro deserto interi ore, chiudete la porta ad ogni cosa creata, lascian do riposare il vostro spirito in seno a Dio (III, 803).
Procurate di starvene soli più che po tete, per conservare la solitudine interna (II, 30).
State solitari dentro voi stessi, nel tempio interiore dell'anima vostra, e fuggite l'ozio (III, 357).
Mantenetevi solitari più che potete nel tempio interiore del vostro spirito, riposandovi nel seno del sommo Bene, con viva fede e santo amore .(II, 31).
Vi raccomando, sempre più di starvene nel sacro deserto interiore in vera solitudine, di fede e d'amore, in sacro silenzio (II, 719).
In cotesta solitudine divina, vi dovete tutti abissare : amate e tacete, tacete ed amate (III, 515).
Nella sacra solitudine interiore l'anima riposandosi in sinu Dei, perde di vista il temporale, e s'abissa nell'eterno infini to Bene, che adora in spirito e verità (III, 122).
Amate di star solitari, riposando in sinu Dei con la vista del proprio nichilo, unendo all'azione l'orazione (III, 220).
Mantenete la solitudine interiore, con trattenervi da solo a solo col sommo Bene, nella cella del vostro cuore (I, 553).
Oh quanto vi raccomando di star come fanciullini in questo deserto interiore ! (I, 602).
Per questa solitudine non esistono difficoltà.
Le occupazioni non impediscono la sacra solitudine interiore, anzi l'aiutano (II, 200).
Con la solitudine interna si sta sempre nel sacro deserto, anche in mezzo alle turbe dei popoli (III, 754).
Tenete questa solitudine interna anche in mezzo alle genti, nel lavorare e nelle faccende di casa (III, 368).
Non perdete mai questa santa interna solitudine, ovunque vi troviate e qualunque opera facciate (II, 322).
Quando le occupazioni vi divertono da questa divina solitudine, ravvivate dolce
mente la fede, riconcentrandovi pacifica mente in Dio. Oh che ricchezza è questa ! (I, 603).
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