Perdita della vocazione.
Pericolo gravissimo per l'anima.
Perdendo la grazia, della vocazione si potrebbe andare a traverso e rovinarsi, come è seguito a tanti (I, 754).
Chi volta le spalle senza veruna causa alla santa vocazione, si pone ad evidente pericolo di perdere la grazia della, perseveranza finale, e di saltar senza rimedio nel baratro infernale (III, 765). , Quelli che hanno abbandonata la Congregazione erano frutti tarlati, e Sua Divina Maestà non li ha voluti, per loro colpa, attaccati alla pianta eletta (III, 272, 190).
Guai a quelli che nella prova lasciano la via incominciata, perché danno poi la testa nell'iniquità e nella dannazione (I, 419).
Cause della perdita della vocazione.
Ho osservato che i duri di giudizio non perseverano; e li ho visti deporre l'abito religioso (III, 245).
Un religioso rivolto ai parenti, attaccato alla roba e ai carteggi frequenti, fa temere che non muoia in Congregazione (III, 755).
II religioso non si volti più indietro: si scordi de domo sua et de cognatione sua e stia là dove l'ha condotto la misericor dia di Dio; aliter vae! (II, 201).
Voler andare al paese è uno stratagem ma del diavolo, per far perdere al religioso tutto il bene che ha fatto (I, 436).
Il diavolo si serve dell'amore ai parenti per tirare il religioso nella rete e farlo dissipare (III, 436).
Le visite dei parenti bene spesso fanno perdere la vocazione ai poveri novizi. Ciò serra di regola (I, 757).
Discacciate come peste i pensieri che vi pone il diavolo della patria e dei parenti, poiché il maligno procura in questa forma d'intorbidarvi lo spirito per rendervi accidioso e farvi venire a tedio la santa vita, a cui Dio vi ha chiamati per farvi santi (III, 701).
Attendete a voi e lasciate ai morti la cura di seppellire i loro morti (II, 23).
Lasciate tutti i pensieri molesti : lasciate ai morti la cura di seppellire i loro morti ; voi che avete trovata la vostra vita in Dio, godete di essa (III, 518).
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