Portare la propria Croce
(Tollat crucem suam)
Portare la croce è la seconda cosa che desii domanda a tutti coloro che vogliono seguirlo: « Si quis vult post me venire, abneget semetipsum,
TOLLAT CRUCEM SUAM... ».
Per vivere uniti a Dio, santità per essenza, dobbiamo non solo fuggire i peccati gravi, rinnegando noi stessi e sottomettendo alla legge dello spirito le passioni del senso e dell'orgoglio, ma dobbiamo altresì evitare tutti quei difetti e quelle imperfezioni, che se non distruggono la carità, la raffreddano e ne offuscano lo splendore.
Ora poiché l'anima nostra, dominata com'è dal l'amor proprio, o non conosce questi difetti o non ha forza per liberarsene, « ecco la mano amorosa del gran Padre, il quale con sferza ricca d'amore, la percuote, per staccarla completamente dalle crea ture e farla giungere all'unione col sommo Be ne » (I, 695).
« Cosi quel che manca alla nostra azione vien supplito dalle pene e dai patimenti che il Signore ci manda » (Naval, Theolog. Ascet. Myst. n. 138) ; pene e patimenti che formano la « purificazione passiva » dell'anima e costituiscono la croce che deve portare ogni seguace di Cristo. Portare infatti la croce, secondo 8. Agostino, non altro significa ohe sopportare con pazienza ogni tribolazione e travaglio: Tollat crucem suam: idest sustineat et patienter accipiat omnia quae patitur propter me (S. August. Senno 330).
Le croci che tutti, più o meno, siam chiamati a portare sono principalmente le malattie, le ten tazioni, le esteriori tribolazioni, le pene interne dello spirito. Per ciascuna di esse riporteremo in questa terza parte, gli insegnamenti di S. Paolo della Croce; ma prima dobbiamo da lui apprendere perché e come dobbiamo portare la croce.
/ seguaci del mondo odiano e fuggono la croce, ma i seguaci di Cristo l'amano e la cercano, per ché sanno che « tutto sta nella croce, e tutto con siste nel morirvi. Nella croce è la salvezza, nella croce la difesa dei nemici, nella croce l'infusione di celeste dolcezza, nella croce il vigore della men te, nella croce la gioia dello spirito, nella croce la pienezza della virtù, nella croce la perfezione della santità. Non v'è salute per l'anima né speranza d'eterna vita se non nella croce. Prendi dunque la croce e seguì Gesù » (Imitaz. di Cristo, lib. II, c. 2).
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