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Pratica della rassegnazione.

 

Rassegnazione in tutte le cose.

Rassegnatevi alla volontà di Dio in tutte le cose (II, 584).

Attendete in tutto e per tutto a vivere rassegnati alla divina volontà (I, 752).

Tutto il vostro studio sia di starvene ben racchiusi nel vostro interno, in alta rassegnazione alla santissima volontà di Dio (II, 750).

Godete che sia fatta la santissima vo­ lontà di Dio in ogni cosa (III, 396).

State rassegnati alla volontà di Dio in tutti i travagii che egli permette e in tutte le occupazioni e fatiche in cui vi trovate (III, 365).

Lasciamo di tutto la cura a Dio, atten­ diamo ai nostri doveri e siamo sicuri che tutto succederà bene (I, 651).

Il mio desiderio è di fare la volontà di Dio in ogni luogo (I, 178).

 

Non pensare al domani.

Non pensate al domani: vivete a momenti, facendo sempre il divino benepla­ cito (I, 110).

La perfetta rassegnazione si esercita nelle cose che più si desiderano, aspettando pacificamente e con perfetta som­ missione la visita del Signore (II, 518),

 

Non lamentarsi.

Vi raccomando una grande rassegnazione alla santissima volontà di Dio, con vivere abbandonati al suo divino bene­ placito, senza lamentarvi né di dentro nò di fuori, né con Dio, né con le creature (II, 294).

Non fate querele con Dio ; ma dite semplicemente : Mio Dio, sia fatta la vostra santissima volontà (I, 316).

Vi prego di starvene rassegnati alla volontà di Dio, rinserrati nel fondo più intimo del vostro interno, ed ivi abissati nella divina carità, soffrite in silenzio profondo e salda speranza (II, 448).

 

Mirar tutti i travagli con occhio di fede.

Eassegnazione alla volontà di Dio in tutte le cose, mirando con occhio di fede tutti i travagli, come cose ottime percffè volute da Dio (II, 584).

State in tutto rassegnati alla volontà del Signore, con prendere tutte le cose come venute dalle sue mani (II, 264).

Prendete ogni pena dalla mano amorosa del sommo Bene, che non può volere che l'ottimo (II, 312).

Bevete nel calice di Gesù ad occhi chiusi, senza voler sapere che cosa vi sia dentro ; basta sapere che il calice lo da il dolce Gesù (I, 341).

 

Fare frequenti atti di rassegnazione.

Fate frequenti atti di rassegnazione al­ la volontà di Dio, abbracciandovi alla croce di Gesù, stando con lui crocifissi, e patendo ciò che Sua Divina Maestà dispone in silenzio di fede e di santo amore (III, 363).

Fate un grande abito alla rassegnazione, facendone atti frequenti (I, 528).

Gridate di continuo al Cuore sacratissimo del nostro Salvatore : Fiat voluntas tua! (I, 24).

Sia sempre fatta la santissima volontà di Dio! (I, 80).

Sia sempre fatta la volontà di Dio: a questa sola m'attacco, sola questa desi­ dero sia il mio cibo (II, 503).

O cara, dolcissima volontà del mio Dio, vi adoro! (IV, 53).

O cara volontà ! O santissima volontà di Dio ! Io vi amo ! Siate sempre bene­ detta o dolcissima volontà del mio caro padre Iddio ! O volontà dolcissima, siate il mio cibo! (I, 528).

Fiat voluntas Dei in me, intra me, ex­ tra me, circa me, in vita, in morte, in tempore et in aeternitate. Amen (II, 494).

 

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