Praticare la santa povertà.
Dovere speciale dei Passionìsti.
La nostra Congregazione è eretta e sta bilita sopra stretta povertà (III, 729).
La nostra Congregazione è fondata in rigorosa povertà (II, 657).
Noi professiamo con voto rigorosa povertà (III, 117).
Quanto più il ritiro sarà fabbricato in santa povertà, tanto più concilierà santo raccoglimento ed edificazione ai secolari (II, 659).
Chi fa l'esercizio delle sante Missioni se cercasse elemosine il frutto sarebbe del tutto svanito, e il concetto perduto (II,551).
I Superiori siano tutt'occhi se sì osservano le Regole, massime la santa povertà (I, 502).
Gli incomodi della povertà.
Gli incomodi della povertà sono preziosi regali che Dio vi comparte, affinchè come pietre vive siate incastonati profon damente e fortemente nell'anello d'oro della fede e della carità (III, 510).
Gli incomodi della povertà accettati vo lontariamente vi rendono più cari al Si gnore, che le più aspre penitenze che si possono fare (II, 553).
Per soffrire con pazienza gli incomodi della povertà, accostatevi spesso con devoto apparecchio ai Santi Sacramenti e non tralasciate mai la devota meditazione delle pene santissime del nostro Salva tore (II, 556).
Come il Santo l'osservava.
Oh quanto amo questa santa povertà di Gesù Cristo! (I, 141).
Io patisco nel non poter dar soccorso ai parenti nei loro bisogni, ma Dio vuole così perché la rigorosa povertà professata me lo impedisce ; ed anche in questo io mi compiaccio di fare la volontà di Dio (IV, 239).
Un modo di mancare alla povertà.
Il religioso che chiedesse alcuna cosa ai benefattori, senza licenza dei Superiori, sarebbe violatore del santo voto di povertà, perché si renderebbe proprietario (IV, 239).
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