Purità d'intenzione.
La prima cosa necessaria per seguir Gesù con tutta la mente è la purità d'intenzione, la quale consiste nel far tutte le opere unicamente per pia cere a Dio, secondo il consiglio dell'Apostolo:
« Tutto ciò che fate, fatelo a maggior gloria di Dio » (I Cor. X, 31).
Per gli uomini che vedono solo l'esterno il prezzo d'un'opera si misura dalla fatica che s'impiega nel farla; ma per il Signore che vede il cuore, il valore e il merito delle azioni dipende principalmente dall'intenzione con cui si fanno. Dicea quindi S. Maria Maddalena dei Pazzi, che « Iddio rimunera le nostre azioni a peso di purità d'intenzione ».
« Quando dunque tu operi, dice S. Agostino, non guardar tanto alla grandezza esterna dell'opera, ma al fine per cui la fai, poiché tanto farai di bene, quanto intendi di fare per la maggior gloria di Dio: Tantum facis quantum intendis (Cfr. San Alfon., Monaca Santa cap. XII).
Di questa purità d'intenzione, S. Paolo della Croce dichiara brevemente il dovere e le condizioni.
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