Rinnegare se stesso
(Abneget semetipsum)
A tutti quelli che, docili al suo invito, desiderano seguirlo, Gesù impone come prima indispensabile condizione il rìnnegamento di se stessi : Si quis vult venire post me abNeget semetipsum.
Poiché l'uomo, dice 8. Agostino, si allontanò da Dio e andò perduto amando disordinatamente se stesso, cosi non potrà riavvìcinarsi a Dio e salvarsi, se non rinnegando se stesso: Amando enim se homo perdidit se, negando se inveniet se (Ser mo 330).
Ma che significa rinnegare se stesso? « Noi, dice 8. Francesco di Sales, aitiamo due noi stessi: uno è tutto celèste, ed è quello che ci fa fare le opere buone, è l'inclinazione dataci da Dio ad amarlo, aspirando al godimento della Divinità nella vita eterna; l'altro, quello da rinnegare, è costituito dalle nostre passioni e perverse inclinazioni, dai nostri affetti depravati, in una parola dal nostro amor proprio » (E. Ceria, La vita relig. negli insegnamenti di S. Francesco di Sàles, p. 6).
Per vivere dunque in Cristo dobbiamo dar morte al nostro amor proprio, rinunciando alle opere della carne e spogliandoci dell'uomo vecchio con tutte le sue prave tendenze (Colos. III, 9).
Queste tendenze, origine d'ogni peccato, sono se condo 8. Giovanni, « la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi, e la superbia della vita » (I Joan. II, 16) ; ed esse si reprimono e rinnegano con l'esercizio di alcune fondamentali virtù, che sono alla base della vita morale, e costituiscono, secondo gli Autori ascetici, « la purificazione attiva dello spirito ». Tali virtù sono principalmente la mortificazione, la castità, la povertà,l'ubbidienza, l'umiltà, la solitudine e il silenzio, e di esse tratteremo in questa seconda parte, riportando per ciascuna gli insegnamenti e le massime di S. Paolo della Croce.
«
Figlio, dice l'Autore dell'Imitazione, non potrai godere perfetta libertà se non rinneghi completamente te stesso.
Infatti tutti i possessori di roba, tutti gli amanti di se stessi, gli avidi, i curiosi i distratti, quelli che vanno sempre in cerca di comodi, sono tutta gente con ceppi ai piedi, e che spesso immaginano e fabbricano edifici, che non possono stare in piedi, poiché tutto quello che non trae origine da Dio è desinato a morire. Tieni dunque a mente questa breve sentenza: Rinnega te stesso;
lascia tutto e tutto troverai; lascia le cupidità e troverai la quiete. Rivolgi bene nella tua mente questa massima, e quando l'avrai messa in pratica capirai ogni cosa » (Imitaz. di Cr. libr.
III, e. 32).
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