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Come vincerle.

 

Mantenendo il cuore in pace.

Nei combattimenti mantenete il cuore pacifico (I, 493).

Sopra tutto badate di non inquietarvi mai per qualunque tentazione (I, 305).

Il sentire le tentazioni non è peccato ; peccato si è l'acconsentirvi (III, 619).

Non vi sgomentate per quanto furiosa sia la tempesta delle tentazioni, poiché quando la volontà non vuole, il peccato non vi è ; e benché paia che la nave pati­ sca naufragio, la parte superiore resiste e resta vittoriosa (IV, 43).

La strada corta che si deve tenere in tali battaglie si è di starsene sottomessi alla volontà di Dio; lasciandosi flagellare da quella mano amorosa che permette tali tribolazioni (IV, 43).

 

Combattendo virilmente.

Combattete virilmente, che dopo la guerra verrà la pace (I, 416).

Vi dico che in mezzo alle tempeste delle tentazioni dovete mantenervi forti come uno scoglio combattuto dalle onde (I, 392).

Andate incontro al nemico, armati del­ la virtù di Gesù Cristo, con la lancia della santa croce. Vincerete senz'altro e il pa­ radiso canterà le vittorie che riporterete per la virtù del Salvatore (I, 406).

I demoni sono cani legati alla catena : possono abbaiare ma non mordere, se non vogliamo da noi stessi lasciarci mordere (I, 319).

Tutto l'inferno non vi può far cadere quando la vostra volontà sia forte e co­ stante nel non consentire (III, 619).

Non dovete far caso di qualunque as­ salto di tentazione : combattete virilmente protestando di voler prima morire che ac­ consentire; poi non temete (II, 448).

Fate dunque le vostre proteste di non voler mai consentire al peccato (III, 618).

Nelle tentazioni protestatevi di voler prima perder la vita che abbandonare Id­ dio (II, 21).

Dove vi sentite più deboli, là state più in guardia (I, 34).

Non dubitate di nulla, che Dio vi darà vittoria, e in premio della battaglia vi farà grazie grandi e vi darà il dono della santa orazione (III, 361).

 

Umiliandoci dolcemente.

Le tentazioni si vincono con l'umiltà e il santo timor di Dìo : il demonio fugge dagli umili, diffidenti di sé e timorati (I, 208).

Con gran coraggio combattete in que­sta battagliai, che Dio vi tien preparata gran vittoria se sarete ben umili (I, 320).

Il cuore umile sarà sempre vittorioso (I, 493).

 

Diffidando di se.

Scoprite al confessore ciò che soffrite di tentazioni, essendo questo punto necessarissimo acciò il detto confessore vidia rimedi, consigli ed avvisi del come dovete regolarvi, e ubbidite (II, 266).

 

Confidando in Dio e invocando il suo aiuto.

Confidate in Dio, e non dubitate che sarete vittoriosi (III, 385).

Nelle tentazioni non dubitate di niente ; Dio è con voi, combatte in voi e per voi, e vi da la sua grazia per vincere (IV, 44).

Dio è in voi e combatte per voi : vivete dunque abbandonati tra le sue braccia divine, e negli assalti più fieri nascondetevi nell'immensa carità di Gesù Cristo Signor nostro (III, 474).

Quando si suscita qualche tempesta di tentazioni, l'anima deve fuggirsene in Dio, e nascondersi sotto le sue ali: sub alarum tuarum sperabo donec transeat iniquitas (II, 516).

Quando vi viene qualche tentazione fug gitevene subito in Dio. Questa, fuga sapete come si fa? Si fa con un dolce rav­ vivamento di fede, che vi faccia più anni­ chilare in voi e perdervi in Dio (II, 476).

Nelle tentazioni non perdete mai la confidenza in Dio e in Maria SSma. Gesù vi

tiene tra le sue braccia e di che dovete temere? (III, 619).

Sopra tutto non perdete mai la confidenza né lasciate l'orazione (II, 505).

Non fate sforzi di testa di mano o di capo per scacciar la tentazione ; la resistenza che si deve fare è di ricorrere a Dio, a Gesù Cristo e a Maria SSma (IV, 152).

Quando vi verrà qualche tentazione baciate la croce o il rosario, dicendo con fervore : Redentore mio caro, mio eterno Dio, vi adoro, vi amo! (I, 305).

Se le tentazioni incalzano, mettetevi in spirito ai piedi di Gesù Crocifisso, e fate qualche atto d'amore dicendo : Signore, aiuto ! son disposto a morire prima d'offendervi ! In voi m'abbandono, a voi ri­corro: voi siete il mio Dio, il mio tutto: soccorretemi, liberatemi, che da me non posso far niente dì bene, ma solo del male! (IV, 152).

Nel Costato dolcissimo di Gesù si trova ogni fortezza e ogni bene (I, 238).

Il Cuore dolcissimo di Gesù è una for­ tezza inespugnabile! (I, 283).

 

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