Natura dell'umiltà.
Osserva 8. Tommaso che come la superbia dice >lifetto Ai soggezione, così l'umiltà include necessanamente la sottomissione dell'uomo a Dio e ai suoi rappresentanti, nel ohe consiste la virtù del l'obbediemsa (II, II, q. 161, a. 1).
Anche S. Bernardo afferma che « la somma del l'umiltà sta tutta nell'assoggettare la propria vo lontà a quella di Dio » (Serm. 26, de diversis) ; e S . Agostino scrive: superbia facit voluntatem suam, humilitas facit voluntatem Dei (Tract. 25, in Joan.).
Per rinnegare dunque noi stessi e rinunziare perfettamente alla « superbia della vita » dobbia mo, insieme con l'umiltà, praticare l'ubbidienza, procurando con ogni diligenza di vivere soggetti a tutte creature per amor di Dio.
Di quest'ubbidienza, che costituisce per il reli gioso il principale dei suoi doveri in forza anche del voto che emette nella professione, 8. Paolo della Croce espone i pregi e dà utili norme per la pratica.
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