Vocazione religiosa.
Nel Vangelo si legge che domandando un tale al divino Maestro ohe cosa dovesse fare per pos sedere la vita eterna, Gesù gli rispose d'osservare i comandamenti. Ma replicando quegli d'averli osservati fin dall'adolescenza, e insistendo per sapere che cos'altro gli restasse a fare, Gesù « guardandolo con tenerezza, l'amò e gli disse: Ti manca una cosa sola: se vuoi esser perfetto, va', vendi quanto hai, dallo ai poveri, poi, vieni e seguimi » (Marc. X, 21).
In questo sguardo amoroso di Gesù, e in questo suo invito è tutta la vocazione religiosa, là quale perciò è considerata dai Santi e dai Dottori deliaChiesa come una delle grazie più grandi che la misericordia di Dìo faccia ad un'anima.
S. Paolo della Croce nelle sue lettere l'appella « divina chiamata di sempiterna vita »
e di essa dichiara l'eccellenza, il dovere di corrispondervi,
e il grave danno che costituisce la sua perdita,
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